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In questa pagina non intendo affrontare tutta la tematica dell'insegnamento: è un argomento che coinvolge pedagogisti, insegnanti, psicologi e quant'altro. Sono stati scritti fiumi di parole, alcuni testi sono molto interessani, altri un po' meno, certo è che nella fascia di età 10 - 14 anni il lavoro dell'insegnante non si limita alla trasmissione di conoscenze e alla verifica delle competenze acquisite.

L’insegnante saggio sa che 55 minuti di lavoro, più 5 minuti di risate, valgono il doppio di 60 minuti di lavoro costante.

Anonimo

Insegnare è prima di tutto la storia di un rapporto umano tra insegnante e studente. Un rapporto che si costruisce giorno per giorno, che deve basarsi sulla reciproca fiducia e sul reciproco rispetto. Un rapporto, che almeno da parte dell'insegnante, deve passare per la comprensione dello stato d'animo dello studente, per la percezione della realtà come il ragazzo la percepisce. Guardare il mondo con gli occhi dell'altro; c'è una parola che definisce questa capacità: empatia. Il rapporto tra insegnante e studente dovrebbe basarsi sull'empatia.

Non è un rapporto tra pari, ma ha regole che entrambi devono rispettare, altrimenti bye bye fiducia. Se c'è un buon rapporto, se c'è un buon dialogo, se c'è una comunicazione efficace, siamo riusciti a preparare il terreno per l'apprendimento.

Per chi non lo sapesse, knowledge vuol dire conoscenza. L'immagine di questo post è molto significativa: conoscenza, esperienza, creatività. Insegnare vuol dire fornire delle conoscenze, apparecchiarle nel migliore dei modi in funzione di chi si ha di fronte. La conoscenza, i concetti, rimangono come tanti punti nella nostra testa. Alcuni ci colpiranno maggiormente, alcuni li avremo compresi meglio, altri li dimenticheremo velocemente.

Insegnare però vuol dire anche promuovere delle esperienze, delle esercitazioni. Ecco che quei concetti tra loro separati cominciano a collegarsi.

E infine insegnare vuol dire far emergere creatività, trovare un modo tutto nuovo e tutto proprio per collegare quei concetti.

E tutto è un ciclo continuo che si ripete. Ogni conoscenza nuova aggunge un tassello che permette di fare nuove esperienze e di ampliare la propria creatività. Ma il percorso, maturando, può essere fatto anche al contrario: quale conoscenza devo aggiungere per permettere alla mia creatività di esprimersi? La capacità di saper risolvere nuovi problemi e nuove sfide è una competenza chiave per i ragazzi.


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