Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti. Se continui nella navigazione o clicchi su un elemento della pagina accetti il loro utilizzo.

Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate.

Claudio Magris

Logo da grande farò lo scrittore

Nella prima versione delle mie pagine dedicate a questo mio sogno avevo scritto parole altisonanti, perché spesso in queste presentazioni cerchiamo di dare il meglio di noi. Oggi mi ritrovo con due certezze e tanti dubbi.
  1. Mi piace sognare ad occhi aperti. Lo faccio spesso, lo faccio ancora, lo farò sempre.
  2. Alcune volte questi sogni si trasformano in personaggi e trame. Che urlano, che chiedono di uscire da me per finire chissà dove. 
Li devo far nascere. I miei personaggi, le mie storie. Per me è importante, è urgente, come direbbe qualcuno. Non posso più aspettare. Non conta in quanti le leggeranno e li conosceranno. Sì, proverò a diffonderli su Internet e attraverso queste pagine, perché anche il mio ego vuole la sua parte. Ma loro, le mie storie, i miei personaggi, loro vogliono esistere. E se ne fregano del mio poco tempo e del mio italiano scarso, vogliono nascere! E io glielo devo, mi hanno fatto compagnia per tanto tempo. GLIELO DEVO!
 
Fabio P.

Campobasso, sul finire della seconda guerra mondiale. Gli Inglesi avanzano, i Tedeschi sono in ritirata. Dei bambini giocano in mezzo alla strada. Passa un soldato tedesco con un sidecar, una di quelle carrozzette attaccate a fianco di una moto, e ne carica uno. Quel bambino era mio padre. Se volete sapere com'è finita non vi resta che leggere il racconto!

Questo racconto lo scrissi per un'antologia, che non vide mai la luce, della casa editrice Giulio Perrone Editore. Il tema dell'antologia era la fotografia: bisognava scrivere un racconto intorno ad una fotografia. Io avevo una vecchia fotografia di mio padre, di quando lui era piccolino, e una storia che lui mi raccontava sempre. Questo è stato il punto di partenza di questo racconto.
All'epoca tagliai molti pezzi, perché avevo vincoli sul numero di caratteri. In questa nuova versione ho potuto liberare un po' più la mia creatività. Spero che il risultato vi piaccia.

Scarica il racconto

pdf Scarica il racconto in formato pdf.
Consigliato per i computer.

epub Scarica il racconto in formato epub.
Per quasi tutti gli ebook reader ad eccezione della serie Kindle.

mobi Scarica il racconto in formato mobi.
Per gli ebook reader della serie Kindle.

zip Scarica il racconto in tutti e tre i formati.

Leggi il racconto

Se il racconto non viene visualizzato clicca qui per ricaricare la pagina.

Loading ...

Il mio ultimo racconto online

  • Il sidecar

    Il sidecar Campobasso, sul finire della seconda guerra mondiale. Gli Inglesi avanzano, i Tedeschi sono in ritirata. Dei bambini giocano in mezzo[…]

Il mio ultimo aforisma

  • Tutti dicono che è sbagliato dare seconde possibilità... “Tutti dicono che è sbagliato dare seconde possibilità, che chi ti ha deluso una volta è condannato a ripetere l'errore[…]

Ultimo post dal mio blog "La cucina delle streghe"

Ultimo post dal mio blog "Il mondo della scuola"